Etre_Maquifique – Intervista

Ancora un’altra scoperta, ancora handmade e creatività!
La seconda ragazza che vi presento è Maddy, 25 anni, Reggio Calabria.

“La mia passione per i bijoux nasce 6 anni fa lavorando in una nota catena franchising italiana, che si occupa della vendita di accessori moda: bijoux, sciarpe, borse e accessori capelli.”

L’idea di aprire un profilo Instagram e di far entrare, così, il suo marchio “Etre_Maquifique” nel mondo dei social, è avvenuta solo un anno e mezzo fa, quando iniziò a creare piccoli bijoux e handmade su ordinazione. In poco più di un anno ha raggiunto più di 4500 seguaci sui social, aprendo anche una pagina Facebook!

“Col tempo la tipologia dei clienti è cambiata e adesso mi ritrovo a vendere anche merce diversa, non solo handmade, cercando sempre di accontentare le richieste delle mie ragazze.”

Per ora, il suo lavoro è limitato alla vendita online, tramite i profili che ha aperto sui social, con spedizione in tutta Italia, anche tracciabile!

“Spero di realizzare presto il sogno di aprire un sito e-commerce, in modo da incrementare le vendite! Intanto venite a visitare il mio profilo, si accettano richieste!”

Quindi, ragazze, come dice anche Maddy, non vi resta che andare a trovarla sui social, dove resterete colpite dalle varietà di bijoux, dalle collane ai bracciali, orologi, orecchini e perfino bellissime felpe con il suo marchio! E non lasciatevi sfuggire gli sconti che spesso mette sui suoi mille prodotti… Correte 😉
Un bacio, Hell.

Instagram: Etre_Maquifique
Facebook: Etrê_Maquifique
Email: etremaquifique@gmail.com

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Bellissima collana dai colori pastello con orecchini abbinati; Felpa con il marchio; Bikini a fascia nero con fiocchi; Stupendo orologio DM; Collana e orecchini Tiffany, in argento; Necklace 015 e Rollbag;

Les Creations de Terryd – Intervista

“Mi piace il creare in sé per sé, il fatto che posso dar vita alle mie idee”
Tra un libro e l’altro, ho scoperto questo meraviglioso mondo dell’ Hand-made, e mi è venuta in mente l’idea di fare una sorta di articolo/intervista alle giovani ragazze che sui social presentano queste piccole opere piene di creatività.

La prima ragazza che vi presento è Terry, 21 anni, Caserta.
Nell’estate della maturità inizia a lavorare il Fimo, questa pasta polimerica che modellata e cotta nel forno, diventa dura come la pietra, dando vita ad oggetti bellissimi.

“Visto che ho sempre amato creare, comprai il Fimo ed inizi a modellare. Proprio i mille usi che si possono fare, fanno si che il Fimo mi affascini, perchè è una cosa che non stanca mai, visto che puoi fare oggetti sempre diversi fra loro”

Come capita a molti giovani dopo la fine del liceo, Terry è stata spinta un po’ dalla noia e un po’ dal voler trovare un lavoro che le permetteva di pagarsi da sola le tasse universitarie, o almeno una parte. Cosi, tra una creazione e l’altra, e tra le continue lodi di amici e conoscenti, decide di aprire una pagina su Instagram, per farsi conoscere un po’ da tutti.
Da qui è nato il suo brand “Les Creations De Terryd”.

Oggi, a due anni dalla creazione della sua pagina, Terry ha più di 20mila seguaci sui social, ed il suo lavoro si svolge come “Make To Order”, i clienti ordinano e lei crea su commissione, con spedizioni sia in Italia che all’estero.
La sua infinità creatività la porta a creare collane, bracciali, portachiavi, bomboniere ed ancora tanti altri oggetti e accessori.

Appena avete un momento di relax, o quando non sapete cosa fare, fate un salto sulla sua pagina Instagram o Facebook, e perdetevi tra i colori, tra le forme e tra l’immensa bellezza delle sue opere.

Un bacio, Hell.
Instagram: les_creations_de_terryd
Facebook: Les Creations de Terryd

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Portachiavi con i libri (perfetto per lettrici come me); Bracciale con oggettini in rosso (perfetto per chi ama i colori vivaci); Bomboniere per i piccolini (perfette per le mamme moderne); portafoto con cupcake (perfetto per chi ama Parigi e la sua bella torre); Bracciale stile Tiffany (perfetto per chi ama le cose semplici ma che colpiscono); Collana con cuore e chiave (perfetta per ogni occasione); barattolo personalizzabile con decorazioni sul tappo (perfetto per chi ama le cose sfiziose, anche in cucina).

Teorema Catherine di John Green

Dimenticatevi “Città di carta” o “Colpa delle stelle”.. Questo romanzo di John Green è estremamente semplice, scorrevole, ma in alcune parti noiosamente prevedibile.
Se cercate un romanzo leggero allora questo è ciò che fa al caso vostro.

La storia si concentra sulla vita di un ragazzo Colin, e del suo amico Hassan. Quest’ultimo è un religioso convinto, un ragazzo spiritoso e dalla battuta sempre pronta, mentre Colin, un ex-bambino prodigio, è convinto di essere attratto solamente da ragazze che si chiamano Catherine, e che inevitabilmente lo lasciano, per ben 19 (o forse 18) volte.
Quest’ultima delusione è la goccia che fa traboccare il suo vaso, e così decide di trascorrere l’estate più viva della sua vita, e con il suo fedele amico parte per un’avventura on the road, per poi imbattersi, dopo chilometri e chilometri, in un piccolo paese dove passeranno quasi tutta la stagione estiva. È qui che i due ragazzi, abituati a vivere nell’inesperienza più totale, si troveranno ad affrontare i primi problemi adolescenziali, e mentre Colin sfodererà le sue capacità da genio per trovare un teorema in grado di prevedere l’andamento di una storia d’amore, il suo piccolo cuore romperà le vecchie barriere e incontrerà la dolcezza dell’amore.

I personaggi sono descritti in modo impeccabile, così perfetto che, mentre gli occhi si posano sulle righe, quasi possiamo immaginarli al nostro fianco, che ci sorridono.  Anche gli ambienti e i luoghi descritti ci appaiono direttamente nella mente, grazie all’immensa capacità dell’autore.

Un romanzo estivo, fresco, che se dà una parte regala forza morale, dall’altra delude sul punto di vista della trama poco intrecciata, poco lavorata rispetto ai grandi capolavori di John Green poiché quasi metà del romanzo può essere dedotto già dai primi capitoli. Il finale, invece, sorprende. Non per come finisce la storia in sè per sè, ma per le emozioni che regala leggendo, per gli insegnamenti che dona e per la tenera speranza che regala ai piccoli e grandi lettori. Ognuno di noi deve imparare ad amare prima se stesso, per poi amare gli altri, ognuno di noi ha un valore inestimabile, e mai, MAI, dobbiamo mettere al primo posto qualcos’altro. Noi stessi siamo la cosa più importante che abbiamo.

Un bacio, Hell

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L’erede della luce di Luca Rossi

Un romanzo entusiasmante, nuovi mondi, nuovi personaggi, nuovi obiettivi, ma sempre profondi sentimenti come sfondo di questo nuovo ed avvincente capitolo!

Se il primo libro vi ha lasciato senza fiato, allora non potete non leggere questo fantastico secondo capitolo dall’inizio spettacolare, dalle vicende intense e dal finale che lascia a bocca aperta! Un altro capolavoro che va letto assolutamente, un altro romanzo che non si dimentica.

I personaggi sono descritti in un modo semplice e dolce, capace di far percepire al lettore le loro intense emozioni, tra le righe, in ogni pagina. Il linguaggio è fluido, delicato, perfetto. Stupefacente è il metodo che usa l’autore per descrivere l’amore, è qualcosa di unico, di profondo, un qualcosa che ti fa aprire il cuore e te lo colora di immense sfumature rosa e rosse. Ma non si parlerà solo di sentimento puro!
Ci saranno guerre di potere, battaglie perse, sigilli da oltrepassare, paure da superare e mondi da proteggere!

Ogni pagina vi porterà all’interno dell’intreccio, in bilico su un filo invisibile che scorre veloce tra passato e futuro, tra giusto o sbagliato, tra leggi, ordini e comandi da seguire, tra la debole realtà e l’immensità della magia.
Scoprirete come ogni dettaglio farà la differenza all’interno della storia, come ogni decisione porterà inevitabilmente al cambiamento più assoluto, e mentre cercherete di mantenere l’equilibrio sul vostro filo, assisterete alla perdita del vecchio presente, e all’infinita battaglia per riconquistarlo, simile a prima, più forte di prima.

Un ringraziamento molto speciale all’autore, Luca, che mi ha lasciato letteralmente senza parole, e che mi ha dato l’opportunità di vivere emozioni fantastiche attraverso una semplice lettura. Aspetto con ansia il terzo capitolo, per essere sorpresa di nuovo!

Un bacio, Hell.

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Sotto lo stesso cielo di Barbara Martinucci

Un libro che mi ha assorbito completamente, succhiando ogni energia prodotta dal mio corpo, portandomi a leggerlo ovunque, in treno, al bar con le amiche, al mare o rilassata sul divano, ogni luogo ed ogni attimo libero si sono trasformati in posto e momento ideale per leggere questo capolavoro.. con il resto del mondo in secondo piano c’ero solo io e le sue delicate pagine, capaci di trasportare chiunque in un vortice di infinite ed elettrizzanti emozioni.

Un romanzo pieno di contenuti che, nonostante le sfumature prevalentemente rosa, è ricco di sfaccettature colorate che lo definiscono, lo rendono unico, affrontando temi dai colori accesi come l’amicizia pura, e temi scuri come quello del bullismo, dell’abbandono, della violenza fisica e, ancora più devastante, quella mentale, capace di cambiare una persona nel profondo, modificando il suo atteggiamento, alterando la sua personalità. La scrittura è semplicemente perfetta, ogni parola non è mai fuori posto, la fluidità è notevole ed il testo si legge in brevissimo tempo, scolpendo il cuore già dalle prime pagine.

Il lettore viene catapultato in un mondo magico, quello di Emma. Scopriamo così una giovane ragazza che ha come punto di riferimento solamente sua madre, con un padre che non ha saputo prendersi le proprie responsabilità, abbandonandole entrambe, e portando sua figlia a vivere nell’angoscia, con la costante paura di essere delusa di nuovo, di essere messa da parte di nuovo. Si crea allora una corazza, cerca di apparire forte, orgogliosa, acida, quando in realtà è solo un’adolescente cresciuta troppo in fretta. I rapporti tesi con suo cugino, un ragazzo che si sente inadeguato e non adatto ad amare ed essere amato, rendono la vita impossibile a lei e alla sua migliore amica, giudicata troppo spesso e senza motivo, fino a che un nuovo ragazzo non varca la soglia della loro scuola. Da allora, Emma inizierà a vivere davvero, a vincere le sue paure più grandi, a credere in se stessa senza dar peso al pensiero superficiale della gente che la circonda, a mostrare la sua stupenda fragilità, facendo dell’amore il suo punto di forza, nonostante le delusioni, nonostante il dolore.

I personaggi sono descritti in maniera perfetta, appaiono davanti agli occhi del lettore con tutti i loro umani difetti, sfumati dalle imperfezioni, date dalle loro mancanze, e dai pregi che emergono dagli effetti collaterali dell’amore. La descrizione degli ambienti, dello sfondo, è così minuziosa che rende percepibile ogni oggetto, parete o luogo presente nelle pagine del romanzo. Tutti i nostri sensi sono coinvolti e si muovono lungo la corrente delle emozioni, che viaggia parallela al flusso interiore dei personaggi, cogliendo i sentimenti più profondi, quelli capaci di farci battere il cuore, di farlo sobbalzare, di farlo fermare per un secondo davanti a determinate scene, che come fossero reali, ci ritroviamo davanti agli occhi.

Unico e sorprendente, è tra i romanzi d’amore più belli che io abbia mai letto, con il suo mix di stupefacenti emozioni. Ognuno di noi può ricavarne una personale essenza, tra le parole che fanno riflettere, tra le pagine che forniscono insegnamenti e i capitoli che fanno maturare interiormente, che ci portano a pensare a quanto può essere grande la cattiveria della gente, la loro superficialità, a quanto può essere intenso il sentimento di tristezza che prova chi viene giudicato perché “non all’altezza”, chi viene escluso perché non rispetta gli insensati standard di bellezza moderni, e chi non viene accettato per ciò che è realmente e vede davanti a sè un’unica possibilità: il suicidio!
Questo libro, in un certo senso, insegna a trovare vie di fuga, a non perdere la speranza per un domani migliore, ma soprattutto insegna a non vivere per accontentare gli altri, a vivere per se stessi, per ciò che ci piace, per ciò che NOI amiamo, senza timore e senza paura, in quanto ognuno ha la sua libertà, ognuno respira per realizzare i propri sogni, ognuno è padrone della sua vita e non arrendendosi, tra fragilità e determinazione, può diventare persino padrone del mondo.

Un ringraziamento speciale all’autrice che, con la sua dolcezza e gentilezza, mi ha fatto conoscere questo sorprendente romanzo, entrato fin dalle prime pagine a par parte della cerchia dei miei romanzi d’amore preferiti, con il suo succo infinito di sentimenti, tanto diversi quanto profondi, e che con il suo finale senza parole lascia spazio ad un fiume di lacrime.

Un bacio, Hell.

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Ho bisogno di te di Luigi Cerciello

Un romanzo tenue, che entra nel cuore senza far rumore, che fa riflettere, maturare.. Un libro che pagina dopo pagina, con la sua fluidità e delicatezza ti accarezza l’anima, la mente e ti fa sentire parte integrante dell’immensa trama, ti porta a vivere le emozioni che prova il protagonista, le sue angosce e i suoi dolori, respirando con lui, parola dopo parola.

Un giovane ragazzo perde in un incidente la sua fidanzata, la sua ragione di vita, la sua ancora, il suo futuro. Si ritrova in mezzo al nulla, logorato dai sensi di colpa, da solo, e vede come via di scampo due stradine strette e pericolose: l’alcool e gli ansiolitici. A turno sceglie una delle due, non curandosi di se stesso, mettendo un muro invisibile tra lui e gli altri, un muro capace di non mostrare le sue ansie e paure ma di proiettare una sorta di finta serenità sul suo volto spento. Vive allora la sua vita senza esserne davvero consapevole, perché rinchiuso in una bolla che lo porta a dimenticare, a tenere lontane quelle emozioni, quei ricordi, quel brutto giorno d’inverno. Gli unici momenti che gli portano un pò di sollievo sono quelli passati assieme alla piccola squadra di calcio che allena, e vedendo il sorriso sincero dei suoi piccoli bambini riesce per un attimo fugace a ritrovare la serenità. Dopo due anni, dopo un tentato suicidio e una cicatrice indelebile sul volto, pensa di essere “guarito”, fino a che non incontra una giovane ragazza che con i suoi occhi verdi occuperà tutti i suoi pensieri. Si trova bene con lei, ma questo lo blocca, perché si sente in colpa, in colpa di vivere una storia mentre l’amore della sua vita lo guarda dall’alto, in colpa per la sua morte, in colpa per essere felice, dopo tanto tempo. Si tiene tutto dentro, affondando i suoi problemi nell’alcool, riempiendosi di gocce per dormire così da non pensare, senza tener conto che durante il sonno la sua mente viene invasa da incubi di ogni genere, incubi che gli ricordano che non ha superato nulla, che gli mettono davanti la nuda verità! Riuscirà ad uscire realmente dalla bolla, ad abbattere il muro, solo quando aprirà il cuore al suo migliore amico, l’anima alla sua nuova fidanzata, e con il loro amore capirà che non bisogna accantonare le emozioni e i problemi, ma bisogna affrontarli, anche se fanno male, anche se fanno piangere, capirà che la strada da prendere è quella piena di ostacoli che fanno sanguinare le ferite, passo dopo passo, quella strada che porta a metabolizzare, perché solo così si vive a pieno, si vive per davvero!

Nel leggere questo romanzo mi sono ritrovata senza parole, senza pensieri, per un momento persa in qualche punto buio della galassia. Mi sono sentita toccata nel profondo, poiché ho vissuto un’esperienza simile a quella del protagonista.. Ho pianto molto mentre sfogliavo le pagine, vedendo che nella mia mente si affollavano tutti i ricordi, tutte le nostalgie, mentre dentro di me, nel profondo della mia anima, hanno ripreso a sanguinare tutte quelle ferite piene di emozioni e sensazioni che mi facevano morire, morire davvero. Vivevo in un incubo, non dormivo la notte e il giorno ero persa chissà dove, con la mente e con il cuore che mi portavano da lui, oltre le nuvole. Sono sempre stata sola e, come il protagonista, le mie forze non hanno retto, non pensavo più, non agivo più, non vivevo più. Un giorno di primavera ho cominciato a lottare, mi sono rialzata, mi sono guardata allo specchio e vedendo il tempo scorrere ugualmente e velocemente ho ripreso in mano le redini della mia vita, ho ripreso il comando, respirando dopo tanto tempo l’aria del cielo, che ogni tanto mi perdo a guardare, perché è proprio in quell’immensa distesa azzurra che io vedo i suoi grandi occhi brillare, sempre..

Questo libro è una sorta di cura, è il racconto di chi ce l’ha fatta, di chi nonostante tutto si è rialzato, si è rimesso in piedi, pronto a conquistare il mondo. Un romanzo che mi ha fatto riflettere molto, mi ha fatto capire quanto è importante abbattere tutti i muri, invisibili e non, aprire il proprio cuore a qualcuno, parlare, parlare, parlare per non sopportare più l’enorme peso dei pensieri, bisogna condividere mente, anima e cuore, bisogna sognare, amare e vivere per se stessi e per chi ritroviamo alzando lo sguardo in alto, oltre le nuvole, tra i raggi del sole.

Un bacio, Hell.

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Essere talune o tal altre di Ferragostosenzalatte

Poche volte mi sono ritrovata a leggere storie brevi, sempre presa da mille romanzi non mi sono mai soffermata più di tanto a scoprire questo genere di testo, di scrittura, di fantasia, di arte.

La raccolta “Essere talune o tal altre” mi ha davvero sorpresa! Divisa in 11 parti, è quel genere di lettura che ti assorbe completamente, che si rispecchia nel quotidiano, che porta noi donne a sentirci protagoniste vive della storia, con le nostre esperienze simili a quelle delle protagoniste che raccontandosi attraverso i loro pensieri aprono il cuore e l’anima al lettore!
Tutte le storie sono tra loro disconnesse ma legate allo stesso tempo da un velato sentimento di speranza.. Dal grido sordo che denuncia la violenza contro le donne si passa alla delusione, alla noia, alla voglia di sorridere e a quella di vedere i propri sogni realizzati!

Il linguaggio semplice, preciso e fluido porta ad una lettura veloce del testo, il quale è capace di toccare un pochino l’anima, di farci prendere coscienza di noi stessi, di farci capire che bisogna vivere, vivere davvero!

Un bacio, Hell.