Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro

Anche i cloni umani possono provare sentimenti? Anche loro possono trovare l’amore vero?

 È questo quello che, i direttori di un collegio britannico isolato dalla vita esterna, Hailsham, e sotto forma di esperimento, vogliono dimostrare al mondo intero. Creati per donare i loro organi, tali bambini vivono distaccati dalla realtà, senza genitori, e credendo di essere “speciali” intrecciano le loro vite con altri come loro, studiano e giocano, messi davanti al loro destino fin dal principio. Vengono chiamati a disegnare, a esprimere se stessi nell’arte, per poi donare tali “opere” ai direttori, che dopo una scelta accurata, le espongono in una galleria.  Crescendo insieme, si legano le anime di tre ragazzi: Kathy, Ruth e Tommy. Vivono di amore e amicizia, l’unica strada che li protegge, che li salva, che gli dona, per quanto possibile, una sorta di serenità e felicità. 

Un romanzo che ti cattura, i personaggi cosi ben descritti ti portano dentro la trama, ti fanno vivere e respirare con loro, ti fanno sobbalzare e piangere, gioire e sorridere. Nulla è lasciato al caso, un romanzo pieno, strabiliante, sorprendente, domato da una fantascienza velata e da una storia d’amore piena d’intensità.

La narratrice è Kathy che, ormai trentenne, si perde tra i ricordi della sua infanzia, raccontanti con nostalgia tra il fiume di lacrime che sgorga incessante dai suoi occhi. Gli anni passano e i giovani ragazzi vanno incontro al loro destino, donazione dopo donazione vedono la morte avvicinarsi, tra confessioni inaspettate, amori ritrovati e sentimenti mai rivelati ma tenuti sempre stretti vicino al cuore.

Non lasciarmi non è un semplice libro: è un grido inascoltato, o forse silenzioso, che squarcia il cielo dell’umanità, che ci fa capire quanto guardiamo la vita con leggerezza, quanto viviamo senza essere coscienti del dono che riceviamo giorno dopo giorno. Ci fa riflettere, ci aziona i meccanismi più nascosti della mente, del cervello, e ci mette davanti ad una cruda realtà e verità. Loro, destinati a morire per il bene dell’umanità, vivono più profondamente, amano incessantemente, respirano sentendo dentro l’odore dell’ossigeno, sentono tutto intensamente, con un’intensità che nessun essere umano conosce, con un’intensità sorprendente, piena di vita, la stessa intensità che tutti dovrebbero trovare per cercare di vivere davvero, di vivere con il cuore, con la mente, di vivere con l’anima almeno per un giorno.

Un bacio, Hell.

arton337

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