Ho bisogno di te di Luigi Cerciello

Un romanzo tenue, che entra nel cuore senza far rumore, che fa riflettere, maturare.. Un libro che pagina dopo pagina, con la sua fluidità e delicatezza ti accarezza l’anima, la mente e ti fa sentire parte integrante dell’immensa trama, ti porta a vivere le emozioni che prova il protagonista, le sue angosce e i suoi dolori, respirando con lui, parola dopo parola.

Un giovane ragazzo perde in un incidente la sua fidanzata, la sua ragione di vita, la sua ancora, il suo futuro. Si ritrova in mezzo al nulla, logorato dai sensi di colpa, da solo, e vede come via di scampo due stradine strette e pericolose: l’alcool e gli ansiolitici. A turno sceglie una delle due, non curandosi di se stesso, mettendo un muro invisibile tra lui e gli altri, un muro capace di non mostrare le sue ansie e paure ma di proiettare una sorta di finta serenità sul suo volto spento. Vive allora la sua vita senza esserne davvero consapevole, perché rinchiuso in una bolla che lo porta a dimenticare, a tenere lontane quelle emozioni, quei ricordi, quel brutto giorno d’inverno. Gli unici momenti che gli portano un pò di sollievo sono quelli passati assieme alla piccola squadra di calcio che allena, e vedendo il sorriso sincero dei suoi piccoli bambini riesce per un attimo fugace a ritrovare la serenità. Dopo due anni, dopo un tentato suicidio e una cicatrice indelebile sul volto, pensa di essere “guarito”, fino a che non incontra una giovane ragazza che con i suoi occhi verdi occuperà tutti i suoi pensieri. Si trova bene con lei, ma questo lo blocca, perché si sente in colpa, in colpa di vivere una storia mentre l’amore della sua vita lo guarda dall’alto, in colpa per la sua morte, in colpa per essere felice, dopo tanto tempo. Si tiene tutto dentro, affondando i suoi problemi nell’alcool, riempiendosi di gocce per dormire così da non pensare, senza tener conto che durante il sonno la sua mente viene invasa da incubi di ogni genere, incubi che gli ricordano che non ha superato nulla, che gli mettono davanti la nuda verità! Riuscirà ad uscire realmente dalla bolla, ad abbattere il muro, solo quando aprirà il cuore al suo migliore amico, l’anima alla sua nuova fidanzata, e con il loro amore capirà che non bisogna accantonare le emozioni e i problemi, ma bisogna affrontarli, anche se fanno male, anche se fanno piangere, capirà che la strada da prendere è quella piena di ostacoli che fanno sanguinare le ferite, passo dopo passo, quella strada che porta a metabolizzare, perché solo così si vive a pieno, si vive per davvero!

Nel leggere questo romanzo mi sono ritrovata senza parole, senza pensieri, per un momento persa in qualche punto buio della galassia. Mi sono sentita toccata nel profondo, poiché ho vissuto un’esperienza simile a quella del protagonista.. Ho pianto molto mentre sfogliavo le pagine, vedendo che nella mia mente si affollavano tutti i ricordi, tutte le nostalgie, mentre dentro di me, nel profondo della mia anima, hanno ripreso a sanguinare tutte quelle ferite piene di emozioni e sensazioni che mi facevano morire, morire davvero. Vivevo in un incubo, non dormivo la notte e il giorno ero persa chissà dove, con la mente e con il cuore che mi portavano da lui, oltre le nuvole. Sono sempre stata sola e, come il protagonista, le mie forze non hanno retto, non pensavo più, non agivo più, non vivevo più. Un giorno di primavera ho cominciato a lottare, mi sono rialzata, mi sono guardata allo specchio e vedendo il tempo scorrere ugualmente e velocemente ho ripreso in mano le redini della mia vita, ho ripreso il comando, respirando dopo tanto tempo l’aria del cielo, che ogni tanto mi perdo a guardare, perché è proprio in quell’immensa distesa azzurra che io vedo i suoi grandi occhi brillare, sempre..

Questo libro è una sorta di cura, è il racconto di chi ce l’ha fatta, di chi nonostante tutto si è rialzato, si è rimesso in piedi, pronto a conquistare il mondo. Un romanzo che mi ha fatto riflettere molto, mi ha fatto capire quanto è importante abbattere tutti i muri, invisibili e non, aprire il proprio cuore a qualcuno, parlare, parlare, parlare per non sopportare più l’enorme peso dei pensieri, bisogna condividere mente, anima e cuore, bisogna sognare, amare e vivere per se stessi e per chi ritroviamo alzando lo sguardo in alto, oltre le nuvole, tra i raggi del sole.

Un bacio, Hell.

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